Non facciamo solo chiacchiere

Carnevale è quel momento dell’anno in cui le buone intenzioni vanno in pausa e la parola d’ordine diventa una sola: godersela. È il periodo delle maschere, delle risate e soprattutto dei dolci di Carnevale, quelli che non chiedono permesso e finiscono sempre prima del previsto.Da Mursillo lo diciamo chiaramente: non facciamo solo chiacchiere. Le prepariamo, le portiamo in tavola e le accompagniamo a tante altre prelibatezze tutte da gustare. Chiacchiere, bugie e frittelle: il lato croccante del Carnevale Partiamo dalle protagoniste indiscusse: le chiacchiere di Carnevale. Croccanti, leggere, dorate al punto giusto, sono il simbolo di questo periodo. Sono quelle che si spezzano con un rumore secco e spariscono una dopo l’altra, spesso senza nemmeno accorgersene.Accanto a loro troviamo le bugie, sottili e friabili, perfette per chi ama i dolci che si lasciano sgranocchiare senza troppi pensieri. Diverse nel nome, simili nello spirito: una tira l’altra, sempre. E poi ci sono le frittelle, morbide dentro e dorate fuori, capaci di mettere d’accordo tutti. Basta vederle sul vassoio per capire che il Carnevale è ufficialmente iniziato. Castagnole: piccole, ma con grandi ambizioni Spazio però anche a opzione più golose: in tavola tra i dolci di Carnevale non possono mancare le castagnole. Piccole, soffici e irresistibili, hanno una caratteristica molto precisa: fanno credere di potersi fermare dopo averle assaggiate. Spoiler: non succede mai.Le castagnole sono il dolce perfetto per chi ama la semplicità, ma non rinuncia alla golosità. Si infilano facilmente in qualsiasi momento della giornata: dopo pranzo, a merenda, durante una pausa improvvisata o semplicemente quando serve una scusa valida per concedersi qualcosa di buono. Dolci di Carnevale: una tradizione che non chiede spiegazioni Il bello dei dolci di Carnevale è che non hanno bisogno di presentazioni elaborate. Non sono “raffinati” nel senso classico del termine, ma sono onesti. Raccontano una tradizione fatta di condivisione, vassoi pieni e mani, piccole e grandi, che si allungano senza troppe formalità. Che siano chiacchiere, bugie, castagnole o frittelle, hanno tutte una cosa in comune: non si prendono troppo sul serio, ma sanno farsi ricordare. E forse è proprio questo il loro segreto. A Carnevale, meglio mangiare che parlare Alla fine, Carnevale è questo: meno regole, più gusto.E da Mursillo continuiamo a pensarla così. Possiamo anche fare chiacchiere, certo. Ma solo dopo averle messe nel piatto, insieme a bugie, castagnole e frittelle. Perché certe tradizioni non vanno spiegate.Vanno solo assaggiate.


